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* Roma, dal 15 Marzo al 20 Dicembre 2009
L'Altradomenica
Riecheggia il titolo di un vecchio programma televisivo questo ciclo che, la terza Domanica di ogni mese, prova a restituire alla produzione e allo scambio una dimensione concreta e una natura cooperativa per mostrare, nella cittadella che ne porta il nome, come l'economia "altra" goda di salute assai migliore della sua "sorella" tradizionale.
* Vicenza, 4 Luglio 2009
Festa dell'Indipedenza (d)alla Base Dal Molin
Lo dicevamo anni fa, "Non è su queste Basi" che si costruirà la democrazia e la pace; ora il 4 Luglio, Independence Day, chi si oppone all'ampliamento della Base USAF di Vicenza dichiara - in una grande manifestazione - una nuova Indipendenza: dalla subordinazione di territorio e sovranità a ragioni di finta geo-politica - e di vera sopraffazione.
* L'Aquila, 7 Luglio 2009
Forum per la ricostruzione sociale
Dopo i terremoti del 6 Aprile e della crisi globale, non solo quello Aquilano ma tutti i territori reclamano una ricostruzione socialmente condivisa che, oltre a tirar su le case, ridefinisca le regole della vita civile secondo coscienza ecologica e tutela dei patrimoni comuni: un Nuovo Municipio che, qui ed ora, può nascere anche nell'emergenza.
* San Rossore, dall'8 al 10 Luglio 2009
VII Meeting di San Rossore "A New Global Vision"
"Scienza motore dello sviluppo, pace motore del mondo": è questo il tema programmatico di una nuova edizione del meeting internazionale, organizzato dalla Regione Toscana, che disegna nuove "visioni globali" come realizzazione delle istanze locali, all'interno di una prospettiva che - stavolta più che mai - somiglia a quella del Nuovo Municipio.
* San Cassiano di Lecce, dal 25 Luglio al 1° Agosto 2009
Super Paduli 2009
La riprogettazione partecipata di un pezzo di città è cosa abituale, da quando la partecipazione è all'ordine del giorno; ma che succede quando queste azioni vertono su aree vaste? Che ci offrano la chiave per ri-formare i rapporti città/campagna - e con essi il tipo di "sviluppo" che li ha generati? Le risposte possibili in questa settimana interattiva.
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ELEZIONI: ECCO CHI HA VINTO
Molti in queste ore rivendicano - con maggiore o minore plausibilità - una vittoria elettorale che, in ogni caso, appare viziata da una crescente disaffezione verso la politica come tale - che la rende secondo noi, in mancanza di vincitori certi, l'unica vera sconfitta di questa consultazione. I motivi sono evidenti: da una parte la totale eclissi della dimensione programmatica, progettuale, di contenuto di una politica professionale che - sempre più incline a trasferirsi sul piano dell'invettiva ad personam - sembra vivere oramai soltanto negli spazi interstiziali delle alchimie compositive di coalizioni, scissioni e contrapposizioni; dall'altra, lo smarrimento del bandolo della scelta condivisa e della partecipazione come sistema, l'unico che possa sbrogliare la matassa delle responsabilità conflittuali, mutevoli e inconfrontabili che oggi gremiscono il sistema di produzione delle decisioni. Nel mare di indifferenza in cui la politica annega ci sono pur sempre, però, delle isole in cui i suoi agganci con la realtà sembrano non del tutto obnubilati: ce ne parla il breve articolo che apre la pagina delle news di questo sito, il quale arriva fino a Marzabotto e a Montespertoli per raccontarci due storie virtuose; e mostrarci chi o che cosa, a nostro parere, risulta essere al di là di ogni dubbio il vincitore.
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IL PONTE? FACCIAMOLO IN ABRUZZO
"L'emergenza non sospenda la democrazia e l'intelligenza: no alle new towns di cartone, no allo scavalcamento decisionista di comunità e istituzioni locali, sì alla ricostruzione dal basso e con le risorse liberate da operazioni ideologiche e irrealizzabili": così si apre il primo comunicato diffuso dalla Rete sulla questione della ricostruzione nelle zone colpite dal sisma del 6 Aprile; questione che rischia di diventare, sovrapponendovisi, un'emergenza della democrazia ancor più grave di quella materiale causata dal disastro. L'idea, semplicissima, è quella di stornare per la ricostruzione le risorse destinate alla progettazione e alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, trasformando così una "grande opera" di contenuto unicamente mitologico, di dubbia fattibilità e di ancor più dubbia utilità, in una vera e propria "opera buona", guidata e sostenuta in tutte le sue fasi dai bisogni e dai pareri delle comunità interessate. E' il primo di una serie di passi concreti che il Nuovo Municipio, in collaborazione con associazioni, comitati e istituzioni locali, intende muovere verso la terra e la gente d'Abruzzo, per dimostrare che il terremoto non è bastato a spingerle fuori della vita civile e delle dinamiche della progettualità condivisa - le cose che, ora, è senz'altro più urgente ricostruire insieme alle case.
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CHE COS'E' LA RETE DEL NUOVO MUNICIPIO
A partire dal World Social Forum di Porto Alegre del 2002, in cui fu presentata per la prima volta, la Carta del Nuovo Municipio ha avviato un processo di riconoscimento - da parte di molti fra istituzioni locali, associazioni e ricercatori in Italia - della reale possibilità di una via alternativa della democrazia che le consenta di rimettere in gioco e valorizzare quanto, del patrimonio sociale, culturale e territoriale delle comunità locali, rischia di venire sommerso dalla montante marea della globalizzazione dirigista e affaristica.
Per favorire questo processo, passando dalla condivisione di orientamenti alla loro traduzione in politiche territoriali e sociali, l'8 Novembre del 2003 si è costituita la Rete del Nuovo Municipio nel tentativo di convogliare, in una forma associativa stabile, le istanze di rinnovamento ed allargamento delle dinamiche di decision-making provenienti dai diversi settori della società civile, dagli ambiti istituzionali più sensibili al tema dell'ascolto assiduo dei rappresentati, da studiosi e ricercatori attivi intorno alle problematiche dell'empowerment delle comunità locali nel governo del territorio. Negli anni da allora trascorsi, la Rete ha contribuito a produrre una serie di trasformazioni profonde degli assetti e dei temi del governo locale (e non solo), alcuni dei cui migliori risultati sono ora raccolti nel nostro Archivio delle Buone Pratiche.
In queste pagine, permanentemente in corso di realizzazione, cerchiamo di dare visibilità pubblica al vasto e variegato movimento che ruota intorno a questa associazione, offrendo una sponda multimediale alle sue comunicazioni interne ed esterne, nell'intento generale di costruire una "zona franca" di discussione, di confronto e di proposta per tutti coloro che sono interessati in maniera non banale al futuro dei luoghi del nostro pianeta.
Molti dei documenti contenuti in questo sito sono in formato PDF: per leggerli occorre aver installato il plug-in Adobe Reader, che può essere scaricato gratuitamente dal sito del produttore cliccando sul banner qui sopra.
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LA VOSTRA RETE |
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Campagna iscrizioni 2009
Per crescere, la Rete ha bisogno del vostro sostegno: in termini di idee, di attività, di proposte, certo - ma anche in termini finanziari. Non dimenticate dunque di perfezionare o rinnovare la vostra iscrizione alla Rete del Nuovo Municipio per il prossimo anno: nella sezione "aderisci alla Rete" troverete tutte le informazioni necessarie alla sottoscrizione o al rinnovo - tra cui uno schema di delibera pensato apposta per gli Enti Locali. Le quote possono essere versate sul C/C aperto dalla Rete presso la Banca Popolare Etica (filiale di Firenze, via Ognissanti, 42) il cui codice IBAN è IT43X0501802800000000111102; per tutte le altre notizie potete rivolgervi alla nostra Segreteria al numero 333 8381901.
Grazie per stare contribuendo a fare, della Rete, la vostra Rete.
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VI ASSEMBLEA NAZIONALE DEI NUOVI MUNICIPI A BERGAMO:
ON-LINE LE REGISTRAZIONI SCRITTE DEI LAVORI
Sul web dell'Ufficio Partecipazione del Comune di Bergamo è stata completata la pubblicazione delle sbobinature integrali dei lavori dell'Assemblea degli Enti locali promossa il 13 e 14 Febbraio scorsi dalla Rete, quella che - dopo gli appuntamenti di Piacenza, Grottammare, Bari, Milano e Roma - ha segnato un nuovo momento nodale di aggiornamento e di rilancio dei lavori in corso per la costruzione del Nuovo Municipio. Complice una situazione generale di segno fortemente involutivo, l'Assemblea si è chiusa forse con più domande che risposte, ma vogliamo interpretare questi interrogativi aperti come altrettanti punti di partenza per un lavoro comune che, da solo, costituisce una risposta forte, corale e coraggiosa a chi temeva che la crisi - globale e locale - fermasse il processo di rinnovamento della vita sociale, economica e politica che si sta facendo strada, in Italia e in tutto il mondo, proprio a partire dai Municipi.
Presto in queste pagine, insieme al comunicato stampa di presentazione e alla home page dell'evento, anche tutte le testimonianze audio/video raccolte nelle due intense giornate di lavoro.
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LA PARTECIPAZIONE IN COMUNE: LA RETE BANDISCE UN PREMIO PER LE MIGLIORI PRATICHE LOCALI
La Rete del Nuovo Municipio e Il Centro Studi per la Democrazia Partecipativa, da anni impegnati a sostenere la diffusione delle pratiche participative, hanno istituito il "Premio LA PARTECIPAZIONE IN COMUNE - Per promuovere le buone pratiche locali", la cui I edizione è dedicata al nostro vecchio compagno di strada Luigi Veronelli. Un'occasione per mantenere vivo il ricordo e il lavoro di grandi personaggi che hanno contribuito a sviluppare gli impegni civici previsti nel nostro Statuto sui temi della pace, dei diritti umani, della democrazia, dell'ambiente; ma anche per condividere e diffondere gli esperimenti attivi sui territori locali, conferendo loro quella forza propositiva e progettuale comune che rappresenta la ragion d'essere della nostra Associazione. Tutte le info sull'assetto tematico del Premio e sulle modalità di partecipazione si trovano sulla brochure pubblicata in queste pagine; per tutte le comunicazioni pertinenti l'indirizzo di riferimento è info@democrazia-partecipativa.org.
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IN TOSCANA LA PARTECIPAZIONE E' LEGGE: APPROVATO UN ANNO E MEZZO FA LO STRUMENTO PROMOSSO DALLA RETE
Il lungo processo, consultivo e deliberativo, attivato da Rete del Nuovo Municipio e Regione Toscana per dar vita alla prima Legge Regionale sulla partecipazione in Italia, si è concluso felicemente con la promulgazione del testo di legge il 19 Dicembre 2007. E' un risultato di grande pregio, perché segna l'ingresso della democrazia partecipativa nell'apparato normativo delle Amministrazioni - con tutte le enormi implicazioni politiche e culturali che questo porta con sé; ma anche perché è l'esito di un modo nuovo di legiferare, che da solo dimostra la possibilità concreta di aprire i meccanismi di decisione agli apporti dei loro veri depositari, i cittadini. Tutti i contenuti della Legge sono essi stessi frutto di un processo partecipativo allargato, gestito in prima persona dalla Rete, che nell'arco di quasi tre anni si è snodato attraverso tavoli locali e sovralocali, incontri tematici e convegni aperti, fino al town meeting di Marina di Carrara, a cui ha preso parte un campione significativo della società toscana nella veste esplicita di panel dei decisori. La partecipazione, insomma, non serve soltanto a bloccare i processi di decisione quando si rivolgono contro l'interesse pubblico, anzi: nei casi virtuosi li favorisce, proponendo un modello di interazione fra politica e società civile cooperativo piuttosto che competitivo, che produce valore anziché disperderlo, e che rende i suoi esiti effettivi proprio nella misura in cui i processi che li generano sono condivisi. Tutta la documentazione pertinente è sulla home page del processo, mentre nella nostra pagina dedicata presentiamo una selezione ragionata dei materiali più rilevanti emersi nella lunga avventura. Buona partecipazione a tutti e a tutte.
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VERSO UNA RETE DI REGIONI PER LA PARTECIPAZIONE Il processo di consultazione e redazione della Legge Regionale toscana sulla partecipazione si è intrecciato - in senso sia tematico sia cronologico - ad un percorso di riflessione e confronto fra Rete e Regioni (sempre promosso da ARNM e Regione Toscana a seguito dell'Assemblea barese del 2005) sul ruolo che queste possono assumere nel promuovere, indirizzare e regolare i processi partecipativi nei propri territori. Per seguire da vicino l'evoluzione di questo lavoro, in cui la Rete collabora stabilmente con ben 7 Regioni italiane, si può andare sulla nostra pagina dedicata o consultare la persona di riferimento della Rete al riguardo, che è Francesca Rispoli.
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Il Nuovo Municipio "ci mette la faccia"
Dal 1° Gennaio 2009 la Rete del Nuovo Municipio ha anche un proprio spazio su FaceBook, il social network tipico del "web 2.0" la cui importanza - come luogo comune in cui scambiare informazioni immediate e non filtrate - sta andando ben al di là delle intenzioni originali. Clicca sul banner e vieni a trovarci se vuoi metterci la faccia anche tu.
Scrivi sul blog della Rete!
Clicca sull'immagine a sinistra se vuoi pubblicare un contributo sul blog della Rete del Nuovo Municipio, la sezione interattiva di questo sito. Aiutaci a tenere viva la discussione intorno ai temi e alle attività della Rete dicendo la tua on-line o inviando un'e-mail con oggetto "Blog" a comunicazione@nuovomunicipio.org.
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Iscriviti alla lista di discussione della Rete del Nuovo Municipio!
 Per comunicare con la Rete, oltre a posta, e-mail e telefono, esiste una mailing list in cui tutti possono postare interventi, segnalazioni, suggerimenti, idee, domande e richieste di informazioni: per iscriversi basta cliccare sul pulsante a sinistra.
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