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* Roma, dal 27 Novembre 2008 al 5 Marzo 2009
Per un'economia ecologica e solidale - Corso di formazione

Le pratiche dell'economia "altra" - le cui priorità sono, invece che crescita e profitto, il rispetto dei diritti e della riproducibilità delle risorse naturali e sociali - sono ormai un multiverso, in sviluppo costante a dispetto delle "crisi" che affliggono la sua controparte ordinaria. Un lungo (e gratuito)
percorso formativo prova ad esplorarlo - e a promuoverlo.
* Bologna, dal 10 Dicembre 2008 al 1° Aprile 2009
Scopi, ambiti e metodi della partecipazione

Quando lo vediamo, sappiamo tutti riconoscere un processo partecipativo; ma qual è il tratto che accomuna le pratiche e le politiche della nuova democrazia rendendole un modo alternativo di concepire le relazioni politiche e sociali? Prova a rispondere un
corso di formazione promosso da CAmInA - col supporto teorico e operativo del Nuovo Municipio.
* Modena, dal 21 al 23 Gennaio 2009
ParteciP.A.

Quand'è che la partecipazione produce vero cambiamento, e non solo correttivi esteriori al sistema della delega? Quando genera socialità e decisioni condivise capaci di incidere sul senso dello "sviluppo". E' la tesi del
I Salone della democrazia partecipativa in scena a Modena coll'apporto del Nuovo Municipio - e di tantissimi Nuovi Municipi.

 
A partire dal World Social Forum di Porto Alegre del 2002, in cui fu presentata per la prima volta, la Carta del Nuovo Municipio ha avviato un processo di riconoscimento - da parte di molti fra istituzioni locali, associazioni e ricercatori in Italia - della reale possibilità di una via alternativa della democrazia che le consenta di rimettere in gioco e valorizzare quanto, del patrimonio sociale, culturale e territoriale delle comunità locali, rischia di venire sommerso dalla montante marea della globalizzazione dirigista e affaristica.
Per favorire questo processo, passando dalla condivisione di orientamenti alla loro traduzione in politiche territoriali e sociali, l'8 Novembre del 2003 si è costituita la Rete del Nuovo Municipio nel tentativo di convogliare, in una forma associativa stabile, le istanze di rinnovamento ed allargamento delle dinamiche di decision-making provenienti dai diversi settori della società civile, dagli ambiti istituzionali più sensibili al tema dell'ascolto assiduo dei rappresentati, da studiosi e ricercatori attivi intorno alle problematiche dell'empowerment delle comunità locali nel governo del territorio. Negli anni da allora trascorsi, la Rete ha contribuito a produrre una serie di trasformazioni profonde degli assetti e dei temi del governo locale (e non solo), alcuni dei cui migliori risultati sono ora raccolti nel nostro
Archivio delle Buone Pratiche.
In queste pagine, permanentemente in corso di realizzazione, cerchiamo di dare visibilità pubblica al vasto e variegato movimento che ruota intorno a quest'associazione, offrendo una sponda multimediale alle sue comunicazioni interne ed esterne, nell'intento generale di costruire una "zona franca" di discussione, di confronto e di proposta per tutti coloro che sono interessati in maniera non banale al futuro dei luoghi del nostro pianeta.

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LA VOSTRA RETE

Campagna iscrizioni 2008-2009
Per crescere, la Rete ha bisogno del vostro sostegno: in termini di idee, di attività, di proposte, certo - ma anche in termini finanziari. Non dimenticate dunque di perfezionare o rinnovare la vostra iscrizione alla Rete del Nuovo Municipio per il prossimo anno: nella sezione "aderisci alla Rete" troverete tutte le informazioni necessarie alla sottoscrizione o al rinnovo - tra cui uno schema di delibera pensato apposta per gli Enti Locali. Le quote possono essere versate sul C/C aperto dalla Rete presso la Banca Popolare Etica (filiale di Firenze, via Ognissanti, 42) il cui codice IBAN è IT43X0501802800000000111102; per tutte le altre notizie potete rivolgervi alla nostra Segreteria al numero 333 8381901.
Grazie per stare contribuendo a fare, della Rete, la vostra Rete.


TAV IN VAL DI SUSA: CHE F.A.R.E.?
Un paio di mesi or sono è stato ufficialmente pubblicato il rapporto "F.A.R.E." (Ferrovie Alpine Ragionevoli ed Efficienti), maturato nell'ambito dell'Osservatorio sulla linea ad Alta Velocità Torino-Lione promosso, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dagli Enti locali della Comunità Montana Bassa Valle di Susa e dai loro consulenti. All'epoca, abbiamo dato ampia pubblicità al documento che, al di là di ogni valutazione di merito o di contenuto, ci sembrava un passo in avanti in termini procedurali, poiché riaffermava la piena facoltà degli Enti locali interessati da politiche di infrastrutturazione a passare - secondo uno schema ormai classico del lavoro neomunicipalista - dalla resistenza localizzata alla proposta progettuale comune. In realtà, abbiamo peccato di ottimismo e di superficialità: le posizioni, nella variegata compagine che da anni si oppone al TAV in Val di Susa, sono infatti molto più sfumate di quanto ci era apparso, e il report non raccoglie che una parte relativamente piccola dei consensi pertinenti. Mentre facciamo ammenda per la nostra congenita incapacità di individuare le spaccature, ci sentiamo ora in dovere di aprire uno spazio di discussione - che vorremmo ampio e sereno - in cui i diversi punti di vista possano confrontarsi fuori da ogni logica di fazione e cercare, per quanto possibile, di pervenire ad una visione veramente condivisa - tanto più desiderabile in quanto investe un tema nodale non solo per il futuro di un territorio, ma per l'orientamento complessivo del nostro modello di "sviluppo". Dei contenuti della discussione, già ampiamente avviata, vi daremo presto conto su queste pagine; intanto, vi segnaliamo l'indirizzo a cui tutti e tutte (dagli attori istituzionali ai privati cittadini, dai comitati di lotta agli scienziati) possono inviare le proprie considerazioni: è chefareinvaldisusa@nuovomunicipio.org; accorrete numerosi.



BERGAMO CROCEVIA DELLA PARTECIPAZIONE
Oltre 30 Enti locali e territoriali ufficialmente rappresentati - fra Municipalità, Comuni, Circondari, Province, Distretti, Regioni - provenienti da tutto il mondo; 4 istituzioni universitarie italiane ed europee coinvolte in un lavoro comune di analisi e proposta, insieme a 27 realtà associative e del terzo settore; più di 150 le presenze giornaliere, per un totale di circa 350 partecipanti; un panel di promotori di assoluto rilievo, comprendente - oltre alla Rete e al Comune di Bergamo - FAMSI, FAL, UISP, ICEI, Provincia di Milano e Cooperazione Italiana. Sono questi i numeri di un appuntamento che ha rappresentato uno snodo importante nella crescita della cultura, del sapere e delle pratiche della democrazia partecipativa e nel collegamento delle iniziative puntuali sul tema entro un quadro progettuale comune e di immediato rilievo politico. Dopo l'assise romana di fine 2007, la proposta neomunicipalista, insomma, torna da Bergamo con una nuova carica di speranza e di progetto, pronta a tradurre in interventi concreti gli orientamenti emersi da un dialogo a più voci denso quanto profondo. Le testimonianze audio e video del seminario sono sul suo podcast ospitato in partecipa.org: ne diamo notizia in queste pagine (e vi invitiamo a visitarlo) non tanto per favorirne l'archiviazione e la memoria, quanto per marcarne gli spunti dinamici e costruttivi che debbono servire da base programmatica per il nostro lavoro presente e futuro; e, mentre vi ringraziamo per il riscontro davvero confortante, vi chiediamo - ancora una volta - di darci una mano, prendendo parte al suo sviluppo e rappresentando così, nella realtà di ogni giorno, il senso vero e operativo di quello che, per noi, è la partecipazione.



IN TOSCANA LA PARTECIPAZIONE E' LEGGE: APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE LO STRUMENTO PROMOSSO DALLA RETE
Il lungo processo consultivo e deliberativo, attivato da Rete del Nuovo Municipio e Regione Toscana per dar vita alla prima Legge Regionale sulla partecipazione in Italia, si è concluso felicemente con l'approvazione del testo di legge, da parte del Consiglio Regionale, il 19 Dicembre 2007. E' un risultato di grande pregio, in primo luogo perché segna l'ingresso della democrazia partecipativa nell'apparato normativo delle Amministrazioni - con tutte le enormi implicazioni politiche e culturali che questo porta con sé; ma anche perché è l'esito di un modo nuovo di legiferare, che da solo dimostra la possibilità concreta di aprire i meccanismi di decisione agli apporti dei suoi veri depositari, i cittadini. Tutti i contenuti della Legge sono essi stessi frutto di un processo partecipativo allargato, gestito in prima persona dalla Rete, che nell'arco di quasi tre anni si è snodato attraverso tavoli locali e sovralocali, incontri tematici e convegni aperti, fino al town meeting di Marina di Carrara, a cui ha preso parte un campione significativo della società toscana nella veste esplicita di panel dei decisori. La partecipazione, insomma, non serve soltanto a bloccare i processi di decisione quando si rivolgono contro l'interesse pubblico, anzi: nei casi virtuosi essa li favorisce, proponendo un modello di interazione fra politica e società civile cooperativo piuttosto che competitivo, che produce valore anziché disperderlo, e che rende i suoi esiti effettivi proprio nella misura in cui i processi che li generano sono condivisi. Tutta la documentazione pertinente è sulla home page del processo, mentre nella nostra pagina dedicata, insieme ad un commento del nostro Presidente Magnaghi, presentiamo una selezione ragionata dei documenti e delle testimonianze più rilevanti emersi nella lunga avventura. Buona partecipazione a tutti e a tutte.



V ASSEMBLEA DEI NUOVI MUNICIPI: ON LINE IL VIDEO INTEGRALE DEI LAVORI
Dopo gli incontri di Piacenza, Grottammare, Bari e Milano, è stata Roma a fine Novembre ad ospitare l'Assemblea di Enti locali promossa ogni anno dalla Rete per fare il punto sulle prospettive della democrazia partecipativa in Italia: con la partnership di Regione Lazio, Provincia, Comune e Municipi IX e XI di Roma, e la collaborazione dell'Università di Roma 3, per tre giorni si è parlato di come vivere, curare, governare, smilitarizzare, aprire il territorio, cercando di misurare e, allo stesso tempo, di promuovere il passaggio della galassia neomunicipalista dalla resistenza alla proposta, dalla riflessione al progetto. Dai tre giorni di lavori è uscito un documento conclusivo che testimonia in modo esemplare questa evoluzione, chiedendo a Governo e Parlamento l'adozione di misure a breve e medio termine per un rilancio generale della democrazia locale, intesa come chiave strategica per la sostenibilità, l'equità e la solidarietà. Della molteplicità delle esperienze riportate resta invece una traccia nelle registrazioni e nelle immagini pubblicate sul podcast dell'Assemblea, dove i ragazzi di Pieve Emanuele hanno raccolto tutti i documenti multimediali di questa e delle assise che l'hanno preceduta: materiale che va ad aggiungersi alle registrazioni di Radio Radicale e a tutto quanto contenuto nel nostro archivio delle buone pratiche nel disegno corale e attivo di un'impresa comune per la quale ci sentiamo di ringraziarvi di cuore e di augurarvi, ancora una volta, buon lavoro.

DOCUMENTO CONCLUSIVO DELL'ASSEMBLEA
PROGRAMMA - LOCANDINA UFFICIALE - BROCHURE
PODCAST DEI MATERIALI DELL'ASSEMBLEA: Podcast feed: Subscribe
REGISTRAZIONE AUDIO/VIDEO DEI LAVORI (a cura di Radio Radicale)



LA RETE PER UN FUTURO SENZA ATOMICHE

Fedele alla mission del
Network internazionale dei Mayors for Peace, di cui è membro insieme a tutti gli Enti locali collegati, la Rete è fra i promotori della campagna per una proposta di legge di iniziativa popolare che dichiari l'Italia "Zona libera da armi nucleari". Sebbene ancora ai suoi primi passi, la compagine conta già 62 comitati locali nel nostro Paese, e un numero sempre crescente di adesioni di individui ed Enti che la dice lunga sulle sue prospettive di riuscita e sulla sua portata culturale e civile. Tutto il materiale documentale e promozionale per la campagna si trova su unfuturosenzatomiche.org: sostenete anche voi "un'aspirazione condivisa da tutta l'umanità".



VERSO UNA RETE DI REGIONI PER LA PARTECIPAZIONE
Il processo di consultazione e redazione della Legge Regionale toscana sulla partecipazione si è intrecciato - in senso sia tematico sia cronologico - ad un percorso di riflessione e confronto fra Rete e Regioni (sempre promosso da ARNM e Regione Toscana a seguito dell'Assemblea barese del 2005) sul ruolo che queste possono assumere nel promuovere, indirizzare e regolare i processi partecipativi nei propri territori. Per seguire da vicino l'evoluzione di questo lavoro, in cui la Rete collabora stabilmente con ben 7 Regioni italiane, si può andare sulla nostra pagina dedicata o consultare la persona di riferimento della Rete al riguardo, che è Francesca Rispoli.


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