* Presentazione

* Programma

* Locandina dell'evento

* Logistica e contatti

* Documento programmatico dell'Assemblea

* Relazioni introduttive

* Contributi pervenuti

* Eventi collegati

* Comunicati

* Rassegna stampa

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REGIONE PUGLIA - RETE DEL NUOVO MUNICIPIO - COMUNE DI BARI
"Todo esto se puede!"/3 - FEDERALISMO MUNICIPALE SOLIDALE
La democrazia partecipata e il progetto locale
Terza Assemblea nazionale degli Enti Locali / Territoriali
che sperimentano pratiche partecipative
Bari, 5 novembre 2005 - Villa Romanazzi Carducci (via G. Capruzzi 326), 9.30 - 17.30


GRAZIE PER LA VOSTRA PARTECIPAZIONE

Questo sito è in fase di ristrutturazione: presto (al termine del complicato lavoro di raccolta, trascrizione ed editing dei materiali) ospiterà gli atti completi dell'Assemblea di Bari. Per facilità di documentazione, lasciamo nel frattempo on line tutti i suoi contenuti (a cominciare dalla nota di presentazione qui sotto), chiedendo agli intervenuti, a coloro che non hanno potuto esserci e a tutti gli interessati di mandarci articoli, relazioni, testimonianze, idee e suggerimenti per aiutarci a completare il quadro dei lavori (reali e virtuali).
Nel frattempo, sul web è disponibile una prima raccolta di testimonianze audio dell'Assemblea curata da Monica Poddighe per AMISnet e Radio Carta, e in corso di diffusione sulle radio elencate qui: grazie agli amici che l'hanno realizzata e a tutti coloro che vorranno integrarla con il proprio contributo.



Negli anni recenti, le pratiche della cittadinanza attiva e della partecipazione strutturata nelle istituzioni di base si stanno mostrando sempre più chiaramente, ed in un numero sempre crescente di realtà e contesti teritoriali, come l'orizzonte di riferimento elettivo per processi di autonomia locale e sistemi di relazioni reticolari "virtuose" in grado di opporsi efficacemente alla frammentazione del contesto sociale, economico ed istituzionale determinata dalla montante marea della globalizzazione neoliberista. In particolare, in Italia, esse sembrano convergere nel progetto di un "altro federalismo", di segno opposto a quello contraddittoriamente promosso dallo Stato centrale e fondato, piuttosto che su di una "devolution" pericolosamente vicina al disimpegno e sullo smantellamento di fatto della nostra Carta Costituzionale, sul recupero e sulla valorizzazione delle risorse locali, dei rapporti di cooperazione e solidarietà a partire dal basso, e su un rilancio del ruolo e delle responsabilità del "pubblico" nell'ottica della produzione socialmente condivisa di uno scenario di futuro autosostenibile.

La Rete del Nuovo Municipio dedica la sua Assemblea nazionale a questa forma nuova di federalismo, perché pensa che in essa risiedano i semi di un modello di sviluppo autenticamente alternativo in cui al locale, fuori della subalternità a cui lo condannano leggi finanziarie d'emergenza e accordi internazionali oligopolistici, venga riconosciuta una dimensione strategica in termini di responsabilità ambientale e territoriale, di promozione di economie "altre", di difesa e valorizzazione dei beni e dei servizi pubblici, di politiche di solidarietà e di accoglienza. La svolta politica, resa urgente dal progressivo collasso del sistema delle deleghe in bianco, richiede così anzitutto di mettere in campo i soggetti e i progetti della sperimentazione locale che già si muovono in questa direzione: si tratta di riconoscere, assumere e sviluppare in rete la proposta politica che nasce dalla pratica sociale e dall'esperienza concreta della democrazia partecipativa; si tratta di mettere in comunicazione i movimenti puntiformi che già affermano questa nuova realtà per trasformarli, da lodevoli eccezioni, in pratiche quotidiane e diffuse, assumendoli come contenuto materiale imprescindibile di ogni discorso politico a venire.

Incontrarsi dunque; e incontrarsi al Sud, in Puglia, perché significa partire da un "luogo necessario", più che altri, di questa alternativa di autonomia e di altro sviluppo. Al Sud, dove il fallimento della forma Stato e del sogno industrialista, vissuti sin dall'inizio come imposizioni estranee e surrettizie, ha favoito pe contrasto lo sviluppo di una tradizione di pensiero autonomo, "meridiano", in cui l'esigenza del cambiamento si configura come una necessità. E in Puglia, dove il "caso Vendola" annuncia l'avvio di un percorso ampio e articolato di ridefinizione del concetto di rappresentanza capace di mettere in discussione molto di quanto sappiamo intorno alla democrazia.


(Nota di Angelo M. Cirasino - Responsabile Comunicazione Rete del Nuovo Municipio)